Burocrazia e visti

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Il soggiorno in Giappone inferiore ai 90 giorni non presenta particolari problemi: è sufficiente il passaporto in corso di validità.

In caso di soggiorno per un periodo superiore ai 90 giorni è invece necessario munirsi di visto (prendere contatto con la Sezione Consolare dell'Ambasciata Giapponese in Italia), anche se normalmente, una volta in Giappone, è possibile prorogare la permanenza di altri 90 giorni recandosi presso gli Uffici dell'Immigrazione.

Se si intende soggiornare in Giappone per motivi di studio per più di 3 mesi, si deve richiedere personalmente presso l'Ambasciata o un Consolato giapponese in Italia un Temporary Visitor's Visa.

Il passaporto, inoltre, deve avere una validità residua di almeno tre mesi al momento dell'ingresso nel paese.
Inoltre da novembre 2007 per entrare in giappone bisogna attenersi a nuove procedure: fornire impronte digitali e fotografia facciale. Chi si dovesse rifiutare sarà immediatamente rimpatriato. Da questa legge sono esclusi: i minori di 16 anni; i residenti permanenti speciali; chi svolge una attività che rientri nello status “residence for diplomat or official” o che venga invitato da un titolare del Ministero giapponese e chiunque sia indicato equivalente da ordinanza del loro Ministero della Giustizia.