Nara

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Poco distante da Kyoto si trova la piccola ma caratteristica città di Nara, antica capitale del Giappone, dal 710 fino all’avvento di Kyoto. Nel VII° secolo infatti, sotto l’influsso culturale della Cina e dei primi monaci buddisti provenienti dalla Corea, gli imperatori giapponesi vollero una grande capitale che seguisse il modello delle splendide città cinesi come Ch’angan. Heijo-kyo, chiamata solo più tardi Nara, divenne in questa circostanza la sede permanete della corte imperiale e in poco tempo raggiunge livelli culturali ed artistici che nulla avevano d invidiare alla Cina.

 

Il tempo sembra non aver intaccato minimamente questo antico fascino ed otto sono i siti di incalcolabile valore storico posti oggi  sotto la protezione dell’UNESCO, sopravvissuti intatti per circa tredici secoli. L’orgoglio dell’antica capitale era il Tempio Todaiji, immensa struttura che accoglie la più grande statua del Buddha al mondo (Nara fu infatti anche il principale centro di diffusione del buddismo in Giappone). Essa risale al 746, è alta più di 16 metri ed è realizzata in bronzo ed oro. Dedicato al più antico culto scintoista è invece il santuario Kasuga, con centinaia di lanterne di bronzo. Sempre di stampo scintoista è poi la leggenda legata al Parco dei Cervi, considerati sacri in quanto messaggeri divini: il dio Takemikazuchi sarebbe stato guidato da un cervo bianco fino al luogo dove sarebbe dovuta sorgere la capitale dello Yamato (l’Impero del Sol Levante). Il parco, realizzato nel 1880, ospita al suo interno una popolazione di 1200 cervi. Degno di nota è infine il tempio Horyuji, costruito nel 607 ed oggi il più antico complesso di edifici lignei conservatosi intatto.